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| I dintorni - Lerici |
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Non è a tutt’oggi possibile stabilire
con esattezza l’anno di fondazione di
Lerici ma, lo studio del suo antico
nome Portus Illycis che potrebbe
derivare dal greco Iliakos ( che
significa Iliaco, Troiano) ha alimentato
i sostenitori della teoria che la sua
fondazione sia da attribuire ad un
gruppo di esuli della Guerra di Troia;
tale teoria è supportata anche dalle
bellezze paesaggistiche del paese
analoghe alle coste greche e dal fatto
che una delle baie di
Lerici sia dedicata alla dea Venere. |
Il borgo fu porto di approdo dei
traffici greci e fenici anche se il suo
legame più stretto lo ebbe senza dubbio
con il popolo etrusco soprattutto grazie
alla sua vicinanza con Luni.
Per la sua rilevante importanza come
porto,
Lerici fu contesa dai romani ai
liguri e da essi conquistata ed
utilizzata a scopo commerciale e
militare.
Lerici fu inoltre utilizzata dai
lucchesi per il traffico delle pelli e
delle stoffe e, successivamente, fu a
lungo contesa tra Genova e Pisa al tempo
delle Repubbliche Marinare. A seguito
della battaglia del Giglio, nel 1241, fu
occupata dai pisani che costruirono il
castello e il borgo nuovo cinto di mura.
Il castello fu poi ampliato quindici
anni dopo in conseguenza della
riconquista da parte dei genovesi.Uno
degli avvenimenti più importanti della
storia di
Lerici che, addirittura cambiò le
sorti dell’Europa, si verificò nel 1528
anno in cui Andrea Doria si rifugiò fra
le mura di un suo palazzo e decise di
passare dalla Francia alla Spagna,
togliendo alla Francia il dominio sul
Mediterraneo, in favore della Spagna.
Tra il ‘600 e il ‘700 il borgo conobbe
il periodo di maggior sviluppo
urbanistico favorito dalla presenza di
una nobiltà armatoriale che aveva le sue
dimore a
Lerici e di cui restano gli antichi
palazzi e le ville. Il castello
monumentale di
Lerici domina l’abitato dall’alto
del promontorio roccioso ed è
considerato uno dei più belli di tutta
la Liguria. Fu eretto dai Pisani nella
prima metà del ‘200 e, passato sotto il
dominio dei Genovesi, nel 1256, ne fu
sopraelevata l’imponente torre
pentagonale che fu anche coronata da
quattro ordini di archetti pensili; fu
inoltre fortificato nel ‘600 con la
costruzione di robusti bastioni. |
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| Attualmente il Castello si presenta in buone
condizioni, praticamente intatte sono le mura
esterne e ben conservata è anche la piccola
Cappella duecentesca in stile gotico-ligure
dedicata a S.Anastasia che sorge all’interno.
Completamente restaurato diverrà prossimamente
la sede del museo geopalenteologico, unico in
Europa per importanza scientifica e tecnologia
impiegata. |
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